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Sicilia: le spiagge piu’ belle e inconsuete
Proposte di viaggio - Italia
22/07/2016
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Chi va in Sicilia la prima volta ci ritornerà volentieri appena possibile, innamorato dei suoi scorci, dei suoi colori, del grande passato che si apprezza in ogni sito, della passione che si respira nell’aria, fra le persone.
Il nostro viaggiatore inizia la collezione delle spiagge da sogno con la Scala dei Turchi alle porte di Agrigento, una maestosa scogliera bianchissima di roccia calcarea, che il vento e l’acqua hanno scolpito a forma di gradinata. Scendendo da quel massiccio candido i piedi si rilassano su una sabbia liscia che accompagna dentro ad un mare cristallino e basso per decine di metri. Vale la pena la sosta anche a Eraclea Minoa, a poco distanza, dove un promontorio simile (Capo Bianco) protegge un bellissimo teatro greco quasi sulla riva.

Sempre nell’agrigentino imperdibile un angolo di paradiso come quello di Torre Salsa, una Riserva naturale protetta scelta dalle tartarughe marine per deporvi le uova e da rare specie di uccelli per sostarvi in assoluta tranquillità. L’accesso al mare pretende una decina di minuti di cammino dagli ingressi Eremita, Cannicella e Omomorto, ma ne vale la pena per godersi - appena arrivati - il piacere della solitudine, per apprezzare i suoni della natura, perdere lo sguardo in quei lunghi chilometri di costa dall’acqua trasparente e fredda. Per dormire l’indirizzo giusto è il Baglio Caruana Cantina e Relais, direttamente alle spalle della Riserva (tel. 0922 847739), oppure per soggiornare in un ambiente incantato da mille e una notte c’è il Verdura Resort cinque stelle, dove si cena ad altissimo livello nel sofisticato ristorante “Zagara”.

Per il nostro viaggiatore la tappa successiva sarà a San Vito Lo Capo, patria del festival del cous cous che si tiene ogni anno a settembre (se si vuole assaggiare quello locale si può provare il ristorante “Profumi di cous cous”) e nota per la sua lunga spiaggia dorata lunga tre chilometri che d’estate si anima di turisti provenienti da tutta Europa. La spiaggia del Bue Marino è più riparata e godibile anche nei periodi di alta stagione: è nota per l’acqua azzurra e trasparente.

Capo Tindari in provincia di Messina: siamo in un’area protetta vicino al sito archeologico, un braccio di sabbia finissima si protende nel mare e diversi laghetti salati spezzano il candore della spiaggia. Dall’alto del Santuario della Madonna Nera se ne apprezza il disegno ed il panorama è mozzafiato. Spostiamoci all’estremità a sud della Sicilia, in provincia di Siracusa, nel paese pittoresco di Portopalo di Capo Passero, fra le vecchie casette dei pescatori che trasportano il viaggiatore in un’altra dimensione, mentre là davanti la costa rocciosa e la sabbia grossa contrastano con il mare profondo dal colore blu intenso. Nota la spiaggia delle Formiche.

Trasferendosi sulla costa orientale dell’Isola non si può fare a meno di citare Isola Bella a Taormina, di fatto un grande scoglio ricco di vegetazione collegato da una lingua di sabbia lunga pochi passi alla altrettanto bella costa proprio sotto il paese di Taormina. L’isolotto ha delle grotte raggiungibili in barca. La frequentazione del jet set e l’agenda di cultura e spettacolo saranno ottimi motivi per allungare la sosta in questa località.

A Scoglitti, in provincia di Ragusa, le spiagge sono perfette per i bambini: grazie ad una serie di scogliere artificiali si sono create delle ampie e caratteristiche piscine circolari. Il buon vino e la buona cucina diletteranno anche gli adulti (“La Roche Ancienne” per mangiare buon pesce, oppure la “Trattoria del Pescatore” che ha un’ottima enoteca, mentre per dormire la casa vacanze “Sole e sabbia”).

Nei pressi di Cefalu’ a Pollina lo scenario diventa piu’ suggestivo nelle spiagge diRaisigerbi e di Baia Turchina, con promontori a picco sul mare e colori emozionanti. Non è da meno la spiaggia di San Gregorio a Capo D’Orlando, in buona parte attrezzata e perfetta per chi ama luoghi straordinari ma non intende rinunciare alle comodità in vacanza; per il resto si trovano diverse calette piu’ intime e di libero accesso sul tratto di costa tortuosa. La baia del borgo dei pescatori poi, incantevole e dall’atmosfera senza tempo, è quella che dette l’ispirazione a Gino Paoli per la composizione della canzone “Sapore di Sale”.



 
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