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Il nuovo canale di Panama, è una grande sfida
Ed è tecnologia italiana»
Magazine
26/06/2016
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Ecco il nuovo canale di Panama
costruito da 11mila operai

Un canale interoceanico lungo 80 chilometri «chiavi in mano» e capace di raddoppiare gli introiti di Panama fino a 5 miliardi di dollari. È questo il risultato del verbale firmato tra il consorzio internazionale di costruttori guidato da Salini Impregilo e l'autorità governativa che regola il passaggio tra l'oceano Atlantico e Pacifico nel punto più stretto delle Americhe. Alla vigilia del debutto del nuovo canale di Panama, con il passaggio della prima nave dell'era post-Panamax, il consorzio e l'autorità hanno stipulato la consegna ufficiale del progetto finito e dei comandi per farlo funzionare appieno.

Un progetto mastodontico - si sottolinea nella nota della società - che per il debutto vede la prima nave tirata a lucido, e con un nome nuovo modificato da Andronikos a Cosco Shipping Panama. È la nave lunga 300 metri e larga 48,25 salpata dal porto del Pireo in Grecia e domani, 26 giugno, avrà il compito di battezzare il nuovo canale di Panama».

L'inaugurazione formale di quest'opera verrà celebrata dal passaggio della Cosco Shipping Panama che entrerà all'alba nel nuovo canale attraverso l'imbocco dell'oceano Atlantico; supererà le chiuse soprannominate
Agua Clara; attraverserà il lago Gatún e si presenterà davanti alle chiuse dell'Oceano Pacifico, chiamate Cocoli nel primo pomeriggio. A riceverla, dopo circa dieci ore di traversata, sarà il presidente della Repubblica di Panama Juan Carlos Varela, con capi di Stato e ministri da tutto il mondo.

 La nave, del colosso cinese Cosco Shipping e battente bandiera delle Isole Marshall, aprirà al commercio mondiale l'era delle Post-Panamax, «navi che arrivano fino ai 360 metri di lunghezza e sono capaci di trasportare oltre 12mila containers a bordo, il triplo di quanto avviene con il canale costruito cento anni fa e con le cosiddette Panamax». Tecnicamente il progetto realizzato dal consorzio europeo a guida Salini Impregilo, al quale hanno lavorato fino a undicimila persone contemporaneamente, si incentra «su alcune soluzioni tecniche e progettuali uniche al mondo, quali ad esempio un complesso gioco di chiuse con paratoie scorrevoli che permette alle imbarcazioni di innalzarsi di 27 metri sulla superficie dell'acqua, arrivando a navigare le acque del lago Gatún, uno dei bacini artificiali più grande del mondo», sottolinea la società quotata. Una volta superato il lago, il set di chiuse sull'altro lato oceanico riporta la nave a livello del mare e le permette di uscire dal Canale. 
 
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